Filati

Queste opere sono, forse, quelle che più rappresentano quel concetto di tessitura che voglio trasmettere. Sono armonie costruite attraverso un sapiente intreccio di fili che solcano la pietra lucida, fili di pietra io li chiamo. Sono linee incise sul granito che richiamano i fili di lana o cotone che compongono l’ordito.
Sono composizioni dove il filo diventa protagonista; quel filo che insieme con gli altri viene teso sul telaio per essere la struttura dove poi si costruisce la trama, che è l’anima stessa della tessitura.
Quel filo che per Maria Lai era simbolo di unione e condivisione per me diventa parafrasi della vita. Non ho mai un progetto preciso, non lo voglio, al massimo ho una visione della forma che voglio ottenere e come succede nella vita le cose non vanno mai come ce le eravamo prefissate. Concepisco queste opere come se lo spazio in cui agisco rappresenti il tempo. In questo “lasso di spazio” i fili si devono muovere; cercano di inseguire quella mia visione, ma poi, esattamente come le nostre scelte si adeguano agli accadimenti della vita, le linee si adattano al divenire dell’opera, cercando di ottenere il miglior risultato possibile.

” Perché non sta a noi decidere che certi fatti accadano o non debbano accadere. Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso”
(J.R.R. Tolkien – Gandalf – “Il Signore degli anelli”)

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